L’architettura della guerra | Percorso riservato card musei

Categoria: visite guidate

Dove: Rocca di Dozza - Piazza Rocca - Dozza (BO)

12/05/2019 10:30

Organizzatore:



12 maggio - ore 10,30

La Rocca di Dozza, fortilizio di un borgo castellano di collina

Il borgo di Dozza si identifica come “castrum” fin dal 1126. Nelle alterne vicende politiche medievali esso si viene a trovare in un delicato settore di confine fra Bologna e la Romagna e fra il XII e il XIII secolo soggiace ora a Bologna e ora a Imola. E’ a questo periodo che si danno le origini della Rocca di Dozza. La successione delle vicende storiche ha connotato architettonicamente e funzionalmente l’edificio. Di grande rilievo le trasformazioni dei Riario Sforza che hanno adeguato la Rocca, e anche il borgo, ai canoni imposti dai nuovi sistemi di offesa e difesa basati sull’impiego delle armi da fuoco. La visita privilegia la rocca intesa come fortezza, una struttura pregnante a cui ha dovuto rapportarsi la successiva trasformazione dell’edificio in palazzo residenziale, sede di rappresentanza dei nobili Campeggi e Malvezzi.


L’architettura della guerra
Fortezze, case torri, rocche pronte a sostenere assalti, piazzaforti militari, armi bianche e da fuoco, capitani di ventura al soldo del Signore di turno oppure fedeli eserciti pronti a difendere fino allo stremo la propria città, mura invalicabili, corazze e spade, epiche battaglie, studi balistici e d’ingegneria militare…
Le  nostre città raccontano anche queste storie e lo fanno attraverso ciò che rimane nei nostri territori e nei nostri musei di edifici ed oggetti che furono strumenti di difesa e di attacco nei lunghi secoli delle guerre premoderne.


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