La fiera della (nostra) sopravvivenza – Arena del Sole | Stagione 2020/21

Categoria: spettacoli

Dove: Teatro Arena del Sole - Sala Leo de Berardinis - Via dell'Indipendenza 44 - 40121 Bologna

dal 03/11/2020 21:00 al 06/11/2020, 07/11/2020 20:00, 08/11/2020 16:00

Organizzatore: Arena del Sole



Wet Market
La fiera della (nostra) sopravvivenza

drammaturgia Paolo Di Paolo
Dramaturg Silvia Rigon e Angelo Vassalli
regia collettiva a cura della Compagnia permanente di ERT
con Simone Baroni, Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Diana Manea, Elena Natucci, Marina Occhionero, Massimo Vazzana

Dopo aver firmato le drammaturgie di due fra le ultime produzioni Emilia Romagna Teatro Fondazione dirette da Claudio Longhi Istruzioni per morire in pace e La classe operaia va in paradiso, lo scrittore Paolo Di Paolo collabora ancora con il Teatro Nazionale dell’Emilia-Romagna per il nuovo allestimento, WET MARKET La fiera della (nostra) sopravvivenza. Il testo è ambientato in un luogo di incontro e il processo che darà luce allo spettacolo sarà una regia collettiva incentrata sullo scambio, in cui le competenze di ognuno saranno messe in gioco e come in uno specchio del testo creeranno una pièce dinamica ed eterogenea per riflettere sulla conoscenza.
Un mercato coperto nel cuore di una grande città. Ogni padiglione è anche una diversa epoca. Gli uomini e le donne di scienza – i medici, i pionieri, i “cacciatori di microbi” (da Montagu a Jenner, da Pasteur a Koch, da Spallanzani a Blackwell) – incrociano i loro passi, in questo ideale campo comune, dando vita al grande affresco della ricerca al vaccino più sicuro, agli antibiotici più efficaci. WET MARKET mette in scena queste storie esaltanti e angoscianti che ci danno la misura delle speranze e delle paure con cui quotidianamente, e a maggior ragione oggi, siamo tenuti a fare i conti.   

“Ecco, quel padiglione che è accanto a noi è il padiglione della frutta e dei fiori; più in là c’è quello del pesce, del pollame e della selvaggina, e dietro, quello degli ortaggi, del burro e del formaggio. Dall’altro lato, ve ne sono altri quattro: quello della carne, delle frattaglie, del pollame… È molto grande, ma fa un gran freddo l’inverno. Dicono che costruiranno altri due padiglioni, demolendo dei caseggiati. Ne sapevate nulla?”.  Un mercato coperto nel cuore di una grande città. I lavori di ampliamento procedono in fretta, il caos di piccozze e di martelli si somma a quello delle voci dei venditori e dei clienti. Ma in questo mercato ogni padiglione è anche una diversa epoca: così, signore e signori, ecco il padiglione che vi porta nel primo ventennio del secolo decimonono! Ed ecco il padiglione che vi piomba a metà di quello stesso secolo. E ancora: nel cuore della Belle Époque e in un faticoso inverno degli anni Trenta del Novecento. […] Al mercato si fa rumore e si canta. Il mercato si riempie e si svuota. Passano gli strilloni con i giornali freschi di stampa e arrivano alle orecchie gli elogi delle mercanzie. Passano i politici, passano gli artisti. Passano anche i medici, gli uomini e le donne di scienza, i pionieri. Passano discutendo verità che la gente ignora, o teme e respinge. […]  Passano proprio da lì, da un mercato che inaugura padiglioni nuovi come epoche, dal gran mercato del mondo, portano il loro cervello a contatto col ventre della città – che digerisce, che rumina, che fermenta, che si gonfia, che si svuota. Passano dal luogo in cui il rapporto fra specie diverse diventa questo trionfo di odori e di colori. L’ortaggio e il pollo e il cane e l’uomo – e il microbo che lo minaccia. La fiera della (nostra) fragile sopravvivenza.”

Paolo Di Paolo

Il testo dello spettacolo WET MARKET La fiera della (nostra) sopravvivenza sarà pubblicato nella collana Linea di ERT Fondazione e Luca Sossella Editore.

prima assoluta


INFO: 
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