Arena del Sole | Stagione 2020/21

Categoria: spettacoli

Dove: Teatro Arena del Sole - Sala Thierry Salmon - Via dell'Indipendenza 44 - 40121 Bologna

17/12/2020

Organizzatore: Arena del Sole



Il pittore burattinaio

ideato, diretto e interpretato da Angela Malfitano
con la partecipazione di Jimmy Villotti
letture di Giuseppe Attanasio, Maurizio Cardillo e Michelle Pratizzoli

progetto video Stefano Massari
performance scenografica Harry Baldisserra
assistenza alla regia Giuseppe Attanasio
progetto luci Alessandro Amato
organizzazione Antonella Babbone
nell’ambito di Inventario Pozzati. Per un omaggio della città di Bologna all’artista Concetto Pozzati a cura di Elena Di Gioia
produzione Tra un atto e l’altro

Un ringraziamento a Maura e Jacopo Pozzati, alla Fondazione Casa Lyda Borelli per Artisti e Operatori dello Spettacolo ad Alberto Beltramo e a Carlo Alberto Nucci.

Durata: 65 minuti
17 dicembre ore 18.00 e 20.30

 

Il primo dicembre ricorre il compleanno del pittore, professore ed ex assessore alla cultura del Comune di Bologna Concetto Pozzati, venuto a mancare nel 2017. Una data carica di segni, in cui l’artista era solito ritrovarsi con amici per un brindisi. Un rito di affetto che l’Associazione Liberty ripercorre in questo nuovo dicembre al Teatro Arena del Sole con Il pittore burattinaio, lo spettacolo conclusivo del progetto Inventario Pozzati. Per un omaggio della città di Bologna all’artista Concetto Pozzati, previsto nel programma della scorsa stagione e sospeso a causa dell’emergenza sanitaria.
In scena un’allieva che ricostruisce il rito della comunicazione interrotta con il Maestro. Tra le opere in proiezione e in scena, la donna ripercorre i suoi ‘scritti’ come un testamento visionario che ci parla di futuro e del ruolo dell’arte oggi. La lingua di Pozzati arriva potente nella sua forma già teatrale, così come la sua voce di oratore istrionico, che udiamo. Le sue opere in proiezione, anche a sovrapporsi al corpo della performer. Un dialogo fisico e strenuo tra l’attore e le immagini. Chi è il burattinaio dunque? Guidata dall’istinto mai sopito dell’allievo che sente parole inaudite e riconosce il Maestro, l’allieva/performer percorre un cammino attento su una trama sottile, un crinale tra pensiero e trasfigurazione, tracce che portano all’infinito o al precipizio. Nello spettacolo sono le parole stesse del Maestro a tracciare il percorso. Necessari l’ascolto e l’apertura: in una reciproca congiura, una reciproca recita, tra immagine e parola. Ed è ancora lui, il Maestro che incoraggia e, mentre avverte dei pericoli, mostra la strada possibile: «Perché si può fare tutto, perché non si rincorre né si progetta il nuovo e il futuro. Un inventario della fine».
«Da queste e altre riflessioni di Pozzati – scrive Angela Malfitano – e dalla luce che mi restituiscono i suoi scritti nasce l’idea dello spettacolo. Il mio primo maestro, Leo de Berardinis, si è incontrato con Pozzati assessore e tra i due è nata una grande amicizia-riconoscimento. Grazie al primo ho incontrato il nuovo Maestro, e con lui ho potuto continuare il dialogo educativo che avevo con Leo e che mi mancava.  Sbalordivo a sentire le stesse formule magiche. Le stesse parole che da se stesse non erano risposte ma anch’esse sempre domande, quello che Leo chiamava “Oltre” e Concetto “Indicibile”».

anteprima nazionale


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