Il “Museo Giuseppe Scarabelli” porta il nome dello scienziato che lo fondò nel 1857 quando donò alla città il “Gabinetto di Storia Naturale” perché divenisse un luogo attivo di studio e ricerca scientifica. Il trasferimento nel Museo di San Domenico ha permesso di realizzare un nuovo allestimento rispettoso dell’eredità di Scarabelli e aggiornato su modalità espositive e comunicative contemporanee.

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Ambito romano
Testa di Dioniso ebbro
prima metà del II sec. D.C

La piccola testa in marmo bianco, ritrovata nel 1933 nei campi di un podere dei dintorni della città di Imola, forse faceva parte di una villa romana, dove probabilmente decorava un fregio dedicato a Dioniso e alla vita di oziosa felicità in campagna.

Ambito romano
Soglia di domus con tralcio di fiori e frutti e testa di Dioniso che canta
prima metà del I sec. a.C

La soglia in mosaico di particolare bellezza e qualità, è stata ritrovata integra durante scavi nel cuore della città, quasi all’incontro tra Cardo e Decumano e doveva far parte di una ricca domus. Al centro del festone decorato da fiori e frutti è la bella testa di Dioniso ritratto in atto di cantare. La qualità del mosaico, le sfumature digradanti di colore delle tessere musive, la ricchezza dei particolari ne fanno un pezzo di bellezza e qualità altissime.

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