Il Museo della storia di Bologna, è collocato in Palazzo Pepoli Vecchio, uno dei maggiori palazzi nobiliari di Bologna. Il primo nucleo del palazzo fu fatto erigere nel 1344 da Taddeo Pepoli, dottore in diritto civile e canonico e primo signore della città. La costruzione aveva l’aspetto di una vera e propria fortezza circondata da un fossato. L’edificio attuale è il risultato di una serie di aggiunte e modifiche che si sono stratificate nei secoli. Nel 2003 la Fondazione Carisbo lo ha acquistato per farne la sede del Museo della Storia di Bologna realizzato dall’architetto Mario Bellini e inaugurato nel 2012.

Indirizzo: Via Castiglione, 7, 40124 Bologna

Torre del tempo

Al centro della corte coperta troviamo la Torre del Tempo, una leggera torre ombrello in vetro e acciaio inondata dall’alto di luce naturale, disegnata dall’architetto Mario Bellini. La Torre reinventa la corte sfigurata dal tempo facendogli riacquistare dignità e funzione. Una lanterna magica inondata dall’alto di luce naturale, quasi a sfidare la Bologna delle Torri. Una scelta strategica, che rende possibile e fluido l’intero percorso di visita tra piano terra e piano nobile, di cui proprio la torre e la corte diventano epicentro.

Carracci Agostino (attr.) (Bologna, 1557 – Parma, 1602)
Autoritratto come orologiaio
Olio su tela
1582-83 ca

Tra le tante diversissime e splendide opere esposte nel Museo della Storia di Bologna, appare significativo il dipinto di Agostino Carracci “Autoritratto in veste di orologiaio”, simbolo del trascorrere del tempo e della sua caducità e richiamo alla virtù della temperanza e alla brevità della vita. L’autoritratto accoglie i visitatori all’ingresso della “torre del tempo” elemento simbolico oltre che architettonico, poiché Bologna dalla riforma del calendario Gregoriano ai fusi orari teorizzati da Filopanti, è da sempre capitale del tempo. Da qui si dipartono vari percorsi che attraverso l’uso di molteplici linguaggi raccontano la lunga storia di Bologna dalle origini ai giorni nostri.

Sala della forma Urbis

Situata al piano terra, la grande sala dedicata alla “Forma urbis” interrompe la cronologia storica per approfondire un argomento specifico, ovvero le trasformazioni urbanistiche attraversate da
Bologna nel corso del tempo. In essa è presente un vero tratto del decumano massimo, l’antica strada romana che attraversava la città da est a ovest, incrociando il cardo massimo dove oggi c’è piazza Maggiore.

Battaglia di Fossalta

Tra le sale più scenografiche vi è quella dedicata alla battaglia di Fossalta in cui è ricostruita una scena di lotta tra uomini abbigliati con armi e armature dell’epoca, mentre un video in italiano e in inglese racconta la storia di re Enzo, che per oltre vent’anni visse prigioniero nel palazzo che ancora porta il suo nome.

Sala delle acque

Nei secoli passati l’acqua ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della città. Chiuse, canali, ruote idrauliche erano elementi familiari del paesaggio urbano. Il porto e il canale Navile rappresentano il punto di partenza per una complessa rete che collegava la città al commercio internazionale.
E’ proprio per la sua importanza che la sala di maggiore suggestione del Museo della Storia di Bologna è quella dedicata al tema di “Bologna Città delle acque”: qui l’invenzione allestitiva dell’architetto Mario Bellini ingloba un’installazione multimediale di tipo immersivo.  Nella ricostruzione di un canale che scorre al buio, sotto le strade della città, realizzato con l’utilizzo di ampie superfici specchianti e con un sofisticato sistema di illuminazione a fibre ottiche, che riproduce l’effetto della lampada di Wood, viene proiettato un tappeto multimediale interattivo e una serie di clip video la cui comunicazione dei contenuti sulla storia del sistema idraulico bolognese si intreccia con elementi ludici che rendono l’esperienza della Sala di particolare efficacia.
Una vera e propria full immersion digitale nella città delle acque esplorata in maniera inaspettata.

Vuoi rimanere aggiornato sulle tante iniziative
riservate agli abbonati della Card?

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!