Ubicata nel settecentesco palazzo Mastellari, la Pinacoteca civica raccoglie opere di pittori di area bolognese e ferrarese dal Cinquecento al Settecento tra i quali anche allievi della scuola del Guercino (Ippolito Scarsella detto lo Scarsellino, Giuseppe Zola, Matteo Loves, Benedetto Zallone). Da segnalare una Madonna lignea del XIV secolo e antifonari miniati del XIII e XIV secolo. Dal 1980 la pinacoteca si è arricchita di opere d’arte moderna e contemporanea di artisti quali Antonio Alberghini, Luigi Veronesi, Severo Pozzati, Norma Mascellani, Pirro Cuniberti.

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Collezione di vetri artistici

Veri “gioielli” d’arte in vetro provenienti dai lasciti di Maria Gioia Tavoni, di Stefano Benfenati, del Dott. Giorgio Anderloni e l’ultima, del 2015, della Prof.ssa Maria Elvira Bargossi Onofri.
E’ possibile ammirare: vetri veneziani degli anni ’30, splendide manifatture di Murano degli anni ’20, esempi di scuola scandinava, quali vetri Orrefors, opere di artisti francesi come Emile Gallè, dei fratelli Daum, Charles Schneider, Sabino e René Lalique, a cui si affiancano esemplari della contemporanea scuola del vetro boema, manifatture Johan Witwe Lötz di Klastersky, Mlyn e Moser di Karlsbad ed infine un’intera vetrina di manufatti creati su disegni di Alberto Martini e creazioni in pasta vitrea di Pino Signoretto.

La donazione Giuseppe Masi
(Firenze 1915 – Bologna 2007)

Essa è composta dalle opere (una ventina) donate dal docente di filosofia all’Università di Bologna e appassionato di storia, arte e letteratura, Giuseppe Masi.
Una preziosa collezione di dipinti di medio o piccolo formato, appartenenti ai secoli XVII e XVIII con qualche espansione agli inizi dell’Ottocento, raggruppabili nei seguenti filoni tematici: soggetti sacri, ritratti, temi pastorali, scene di genere. Si segnalano: l’olio su rame Natività della Vergine di Antonio Cifrondi (fine Seicento-inizio Settecento) e il superbo ventaglio con la scena de L’allattamento di Giove, raro esemplare in pelle di capretto con stecche lavorate in madreperla, dei primi del ‘700.

Simone de’ Crocifissi
Trittico della Crocifissione

Altarolo per la devozione domestica, opera della fine del ‘300 di Simone de’ Crocifissi.
Altre opere di Simone de’ Crocifissi si trovano nella Pinacoteca di Budrio e in Pinacoteca a Bologna.

Madonna con Bambino
legno policromo
sec. XIV

Raro esempio di reliquiario a statua, verosimilmente traccia del passaggio di pellegrini provenienti dalla Spagna diretti a Roma o in Terrasanta, accolti dalla comunità pievese negli ospitali.

Giuseppe Zola
Paesaggio con ritrovamento di Mosè
Paesaggio con torrente, alberi ed edifici rustici Giuseppe Zola

Il lascito di Luigi Galuppi all’Opera Pia pervenuto in Pinacoteca nel 1941 ha di rilevanza le due tele di Giuseppe Zola, protagonista del Settecento ferrarese.
Altri dipinti di Giuseppe Zola si trovano nelle collezioni della Fondazione Carisbo (Casa Saraceni).

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