La chiesa di Santa Maria della Vita fu fondata nella seconda metà del XIII secolo (1287) dalla Confraternita dei Battuti Bianchi, che istituisce un ospedale per la cura e l’assistenza di infermi e pellegrini. L’austera facciata nasconde un interno sorprendente. L’edificio è di pianta ellittica, spazioso ed elegante, dove troviamo importanti opere d’arte. Ricostruita alla fine del XVII secolo dall’architetto Bergonzoni, è caratterizzata dall’imponente cupola del Bibbiena ed è considerata la chiesa più rappresentativa del barocco a Bologna.

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Niccolò Dall’Arca
Compianto sul Cristo morto
1463 -1490 ca
terracotta con tracce di policromia

Commissionato allo scultore Nicolò dell’Arca dalla Confraternita nel 1463, è considerato da molti studiosi la più importante opera in terracotta del Rinascimento italiano.
Il gruppo scultorio, formato da sette figure a grandezza naturale, con alcuni resti di policromia, è universalmente noto per l’intensa e violenta forza drammatica. Un incredibile capolavoro che non può mancare nell’itinerario di un viaggiatore che visita Bologna.

Alfonso Lombardi
Il Transito della Vergine
1522
terracotta

Quest’opera drammatica e intensa, realizzata da Alfonso Lombardi nel 1522, è costituita da un gruppo di 15 statue in terracotta, poco più grandi del naturale. Il gruppo rappresenta un episodio dei Funerali della Vergine tratto dai Vangeli apocrifi dalla Legenda Aurea di Jacopo da Varazze. Lombardi riesce a raffigurare la drammaticità del momento e la stessa s’impone sullo spettatore grazie alla posizione dell’opera, che è posta in alto all’interno di una nicchia architettonica, sottoponendo con una visione prospettica dal basso verso l’alto lo spettatore.

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